Intervista: Come si organizza un evento mondano

Qui di seguito troverete l’intervista che ho fatto per il Blog di ProntoPro su come organizzare un evento mondano che abbia successo:

 

-->> intervista http://bit.ly/evento_mondano

 

 

0 Commenti

Video 3D la nuova frontiere per gli eventi: 3 utilizzi possibili

Video 3D la nuova frontiere per gli eventi: 3 utilizzi possibili

 

I video in 3D sono l’ultima frontiera della tecnologia applicabile agli eventi. Ci sono vari possibilità di utilizzo dal film in 3D proiettato sul grande schermo, alla realtà aumentata, per arrivare al video mapping 3D.

Vediamo di spiegarne gli utilizzi possibili in relazioni agli eventi come presentazioni e lancio di un nuovo prodotto o di congressi e convention.

 

Video 3D: Film in 3D su grande schermo

Tutti abbiamo ormai assistito al cinema ad un film in 3D, è possibile portare questa tecnologia ad un evento come una convention o alla presentazione di un nuovo prodotto.

Sarà sicuramente di grande effetto per i partecipanti, un impatto emotivo e d’immagine molto importante per il brand di cui ci si sta occupando.

La parte più impegnativa sarà la realizzazione del film che andrà assegnata ad un team esperto in questo settore. Per la parte strettamente organizzativa non sarà un problema consegnare gli occhialini all'entrata a tutti i partecipanti.

 

Video 3D: Realtà aumentata

Facciamo un passo avanti con la realtà aumentata, grazie ai visori facilmente reperibili sul mercato e gli smartphone potrete far vivere ai vostri ospiti un’esperienza unica.

Gli ospiti dell’evento potranno interagire direttamente con il nuovo prodotto, ad esempio se si tratta di un automobile, non sempre è possibile far vivere appieno tutte le possibili situazioni in cui ci si può trovare, pensiamo ad esempio di guidare sulla neve in alta montagna, con il video in 3D sarà possibile far vivere a tutti questa situazione così particolare in tutta sicurezza.

In questo caso la parte organizzativa e il numero di visori necessari saranno la parte più complessa, in quanto pochi oggi sanno come utilizzare questo tipo di tecnologia.

Bisogna quindi assicurarsi che ci sia personale sufficiente in grado di supportare i vostri ospiti e tutte le hostess presenti dovranno essere in grado di assistere le persone anche in questa fase più tecnica, è indispensabile un brieaf adeguato per formare tutti i membri del team presenti.

 

Video 3D: Video mapping 3D

Il Video Mapping 3D è una tecnica di proiezione che trasforma qualsiasi tipo di superficie in un display dinamico. Vengono create delle animazioni e delle immagini attraverso combinazioni di luci che vengono proiettate sulla facciata, ad esempio, di un edificio. L’effetto finale è una sorta di grande scena 3D grazie, alla quale si può avere l’illusione di vedere oscillare un palazzo o vedere uscire una cascata dalla finestra di un hotel.

Questo tipo di Video in 3D e quello ideale per far arrivare un messaggio ad un pubblico più vasto, facendo vivere emozioni molto forti.

Grazie alle sue grandi possibilità di utilizzo del video mapping 3D, è possibile creare un evento in grandi piazze con migliaia di persone coinvolte. 

 

Queste tecniche di video in 3D possono essere usate in moltissimo modi all’interno degli eventi di promozione aziendale, come quelle del lancio di un nuovo prodotto o di supporto all’area vendite.

È possibile fornire all’area vendite di un’azienda i visori per poter far vivere un’esperienza straordinaria ai clienti finali sia nei punti vendita che nelle aziende.

 

 

Galateo 2.0: 6 regole fondamentali da sapere

Galateo 2.0: 6 regole fondamentali da sapere
Galateo 2.0: 6 regole fondamentali da sapere

Il galateo 2.0 ovvero il galateo visto nella versione più attuale. Vi diamo le prime 6 regole fondamentali da sapere.

 

Quando si dice galateo si pensa subito ai vecchi salotti ma non è così, il galateo o bon ton che dir si voglia è composto da azione che servono per il buon vivere comune.

Rispettare gli altri per essere rispettati tutto qui, ci sono azioni che riteniamo fuori luogo e ci danno fastidio.

 

Alcune delle regole sono scontate, come quanto si tossisce e si mette la mano davanti alla bocca, ma quale mano? Niente panico, si usa la mano opposta a quella che usi per salutare, solitamente per salutare usi la destra quindi metti davanti alla bocca la sinistra.

Il perché mi sembra ovvio, ti piacerebbe che qualcuno ti desse la mano dove a tossito? Direi di no.

 

Le 6 regole fondamentali da sapere

 

1. Galateo 2.0: Il cellulare o il tablet

Quando si è in compagnia o al ristorante, a teatro, al cinema, il cellulare va rigorosamente tenuto senza suoneria e usato solo per le vere emergenze.

Vi è consentito un uso maggiore solo se siete dei medici o delle forze dell’ordine e siete di reperibilità, questo per dirvi che va usato solo per urgenze reali. Al ristorante o ad una cena non va tenuto sul tavolo.

Evitate di mettervi a mandare messaggi o fare selfie o aggiornare i social quando si è insieme ad altre persone specie se non sono amici stretti o siete lì per lavoro.

  

2. Galateo 2.0: Puntualità

Essere in ritardo in qualsiasi occasione non è mai concesso a nessuno. Se vi capita un imprevisto chiamate sempre le persone che vi stanno aspettando e informateli del ritardo, ma non deve essere una cosa abituale, una volta arrivati scusatevi con tutti i presenti.

Se invece siete voi che state aspettando il galateo prevede che dopo 30 minuti possiate andarvene senza dire nulla e l’altra persona saprà del vostro disappunto.

  

3. Galateo 2.0: Tono di voce e suoni troppo alti

Mai urlare, in nessuna circostanza e ammesso alzare la voce.

Cosi come qualunque suono eccessivamente alto, per esempio la musica, se non si è in un locale in cui si suona tenerla ad un volume che non spacchi i timpani ai vostri vicini sarebbe cosa sicuramente gradita.

Tutto quello che è eccessivo non è mai adatto al galateo, quanto si è per strada e si trova un amico non è necessario che lo sappia tutto il quartiere.

  

4. Galateo 2.0: argomenti delicati

Evitare argomenti delicati o domande sfacciate, facciamo un esempio se non vedete una donna da molto tempo e la trovate ingrassata evitate di chiedere se è incinta la gaffe sarebbe davvero imbarazzante e lei sarebbe offesa.

Altri argomenti da ritenere delicati sono la politica e la religione. Altre domande poco piacevoli sono “ti sei trovata un fidanzato?” direi che in primo luogo non sono affari che vi riguardano oltre che mettere in difficoltà la persona interessata.

  

5. Galateo 2.0: Fumare

Fumare oltre che far malissimo alla vostra salute vanno rispettate le altre persone e nel galateo 2.0 una delle regole è non fumare davanti ad altri in particolare se non si conoscono.

Non fumare in auto o in casa d’altri o in luoghi non adibiti a tale scopo. Il fumo può dare molto fastidio.

 

6. Galateo 2.0: Abbigliamento

L’abbigliamento o l’immagine che si dà agli altri oggi è fondamentale come ieri. Regola basilare è vestirsi sempre in modo adeguato al contesto in cui ci si deve recare in modo da non sfigurare e da non dare adito a chicchere.

Alcune regole basilari: non fare mai sporgere dai vestiti la biancheria intima, andare in giro con la canottiera per gli uomini è da evitare in ogni circostanza.

  

Continuate a seguirmi, ci saranno nuovi articoli dove approfondirò l’argomento.

 

 

 

Autore: Cinzia Danelli 

 

leggi di più

Open Day 12 novembre a Galliate (NO)

Vi aspettiamo tutti all'open day che si terrà a Galliate (NO) il 12 novembre 2016

 

Saremmo presenti per conoscervi e presentarvi i nostri servizi per matrimoni ed eventi.

 

 

Presso Confetto Creativo in viale Dante Alighieri 55 (cortile interno) a Galliate (NO) dalle ore 16,00 alle ore 20,00.

 

Vi aspettiamo numerosi, ci saranno delle bellissime novità.

leggi di più

Workshop GRAFICA 3D 11-12 Marzo 2017

Workshop Grafica 3D  11-12 Marzo 2017

 

Docente:

Dott. Simone Rasetti

digital artist di fama internazionale

 

 

Alla fine del corso a tutti i partecipanti verrà dato un attestato di partecipazione

 

 

 

 

 

 

Per le iscrizioni inviare una e-mail a info@eventparty.it

Vista la grande richiesta affrettatevi ad iscriversi, posti limitati

 

Durante il workshop saranno affrontate tutte le problematiche di modellazione ed ottimizzazione del file, riducendo in questo modo, la possibilità di creare errori nella mesh, di fondamentale importanza per la successiva stampa 3D.

Tramite il software, l'utente riuscirà ad individuare le caratteristiche principali della geometria, rendendo il file più snello e particolareggiato per la prototipazione finale.

Durante il Workshop verrà utilizzato un software di scultura digitale lo “Zbrush”, con il quale si possono ottenere risultati professionali, per creare rendering fotorealistici e per la prototipazione rapida.

 

Programma Didattico:

- Introduzione al software.

- Tecniche di scultura in Zbrush (conoscenza dei pennelli principali).

- Utilizzo del comando DynaMesh.

- Alpha.

- Modellazione corretta di un file 3D riducendo la creazione di supporti.

- Accentuazione delle linee guida del modello.

- Final Posing.

- Decimation Master.

 

Tutti i partecipanti al Workshop devono munirsi di:

- Notebook

- Software Demo di Zbrush, valido 40 giorni, installato sul proprio portatile.

- Tavoletta grafica anche base (consigliato, non obbligatorio).

 

Durata: 8 ore circa

N. Partecipanti: 10

Orario: sabato 11 marzo 2017 dalle 14 alle 18   e   domenica 12 marzo 2017 dalle 14 alle 18

v  Arrivare con 30 min di anticipo in modo da potersi conoscere e posizionare il notebook.

 

Luogo del corso: Galliate (NO)

 

Prezzo iscrizione: 350,00 euro totali

Pagamento 50% all’iscrizione + saldo entro il 15 febbraio

 

Note importanti:

Il corso avrà luogo al raggiungimento del numero di 10 partecipanti

Numero massimo partecipanti 15

Le iscrizioni si chiudono il giorno 31 gennaio 2017

A tutti gli interessati verrà chiesto l’acconto del 50% che verrà restituito in caso di annullamento. 

La comunicazione è una cosa seria

La comunicazione è una cosa seria

 

Tutti ogni giorno comunichiamo, fa parte dell’essere “umani”, questo però non fa di tutti dei “comunicatori”, comunicare è una cosa seria anche se troppo spesso ci sono persone che si spacciano per professionisti della comunicazione pur non capendone nulla. Il bello è che ci credo davvero di essere dei professionisti ma poi chi sa perché le loro comunicazioni non approdano a nulla se non peggio, fanno più danni che se non avessero fatto nulla.

 

Gli errori non sono la grammatica sbagliata o la sintassi che fa acqua, il problema sta proprio alla base. Comunicare è un lavoro che va fatto da professionisti in particolar modo se la comunicazione arriva da Stati/Governi o da grandi multinazionali.

Il problema di base è che chi dovrebbe decidere cosa comunicare non è in grado di valutare l’efficacia o meno del messaggio e peggio ancora non ascolta chi sta tentando di fare il proprio lavoro. Il peggio del peggio è quando sia chi ha in mano le decisioni che chi fa comunicazione non capiscono nulla di questo settore.

Avere un bel sito web, e tanti bei loghi altisonanti nella sezione “lavori” non vuole dire che sai fare il tuo lavoro.

 

 

 

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 

Oggi comunicare vuole dire saper fare anche social media marketing, altrimenti la comunicazione è monca. Questo spesso non è percepito da chi fa questo lavoro da molti anni come una priorità. Scrivere suoi social media e avere riscontri da essi è un lavoro a sé, si scrivere in modo diverso, bisogna conoscere come farlo, conoscere la SEO e il mondo che gli gira intorno, con tutto quello che segue. Va creato un team con tutte le competenze necessario non escludendo nessuno se si vuole davvero avere una comunicazione efficace a 360°

 

Gli errori di ortografia fanno sorridere, ma gli errori di comunicazione possono far affondare un progetto e un’azienda.

 

Terremoto 6.0 alle 3,36: vita, tragedia e veri eroi

Amatrice dopo il Terremoto
Amatrice dopo il Terremoto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ieri mattina apro Fecebook e leggo da una amica di Roma che sono scesi in strada per il terremoto, cosi ho appreso di quello che solo dopo mi sarebbe giunto come l’ennesima devastazione e morte provocata della natura.

 

A più di 24 ore di distanza penso a quello che è la vita, oggi sei felice e sereno con la tua famiglia, la tua casa, tirata su con una vita di sacrifici e poi ti ritrovi senza più nulla. Penso a cosa farei io, se dovesse capitare a me una cosa del genere, non ho idea di come riuscirei a venirne fuori. Vivo in piena Pianura Padana, zona a bassissimo rischio sismico, ma qui ci sono i le inondazioni dei fiumi, ho vissuto in prima persona quando il Po’, esondò e mise in ginocchio migliaia di persone un po’ di anni fa.

 

Penso a quei bimbi che ieri hanno trovato la morte, penso a tutte quelle persone e non riesco a trattenere le lacrime, ma poi considero che ogni singolo giorno ci sono tragedie, ci sono persone che perdono “pezzi della loro vita”, non fa differenza, solo che così tante vite fanno più “clamore” nella coscienza collettiva. Sono parole che possono sembrare dure ma se ci pensate bene è la verità.

La vita è fatta cosi, noi possiamo fare due cose, lottare o arrenderci. Per quanto mi riguarda ho deciso che voto per la prima, la vita è una e io ho deciso che non mi arrende, piango, cado, urlo di dolore… ma non mollo!

 

Grazie a tutte quelle fantastiche persone che in queste ore stanno lottando per salvare delle vite, scavando a mani nude, grazie a quelle quattro zampe pelose con un cuore più grande di molti essere cosiddetti umani, che hanno salvato moltissime persone.

 

 

Grazie EROI!! 

 

Autore: Cinzia Danelli

 

Cena di Gala: alcune regole fondamentali

Volevo parlarvi della cena di gala o cena ufficiale e darvi alcune regole che vanno seguite per evitare pessime figure. Oggi sono pochi quelli che conosco davvero il galateo a menadito però se vi trovate ad una cena ufficiale è molto probabile che ci sino ed è meglio che anche voi sappiate almeno qualcosina, impossibile elencare tutte le regole, sono veramente troppe e con troppe varianti.

 

Tenete presenti le regole della “nonna” che in linea di massima vanno sempre bene, e una mia personalissima regola: non sai che fare? Guarda la persona più importante e fai lo stesso! Non importa se è giusto o sbagliato in ogni casa va bene, perché se è giusto va bene cosi se è sbagliato puoi sempre dire “non volevo mettere in imbarazzo il dott… “ e te la cavi sempre.

Un altro consiglio, se avete una cena ufficiale e non siete proprio pratici dell’ambiente meglio leggersi un buon libro sul galateo.

 

Dopo questa mia piccola nota personale, passiamo alle regole vere e proprie, alcune di queste potete approfondirle nell'articolo "Bon Ton oggi: cosa non fare a tavola" :

 

  1. Prima di sedersi lavarsi le mani
  2. Sedersi né troppo vicini al tavolo né troppo lontani
  3. Il tovagliolo va messo sulle gambe, mai al colo
  4. Si sta seduti diritti con le braccia vicino al busto e non si mettono i gomiti sul tavolo, si appoggia solo leggermente l’avambraccio sul bordo del tavolo.
  5. Il cellulare va tenuto in borsa o in tasca e senza suoneria
  6. Non si fuma
  7. Non si gioca con il cibo né con le posate (no alle palline con la mollica ecc…)
  8. Non si inizia a mangiare prima che tutti siano stati serviti
  9. Non si mangia il pane prima di iniziare la cena
  10. Il cibo va portato alla bocca, non la bocca al cibo (non ci si sporge verso il tavolo)
  11. Non ci si alza da tavola prima che tutti abbiano finito
  12. Non si parla con la bocca piena
  13. Ci si pulisce la bocca prima di bere
  14. Quando si brinda non si dici Cin Cin né Bollicine o altre cose stravaganti, si puoi dire auguri o congratulazioni a seconda dell’occasione.
  15. Non si fanno tintinnare i bicchieri.
  16. Il cibo si taglia man mano che si mette in bocca
  17. Non mettere in bocca pezzi troppo grossi
  18. A meno che non siate super esperti di relazioni pubbliche evitate argomenti tipo politica e religione. Ovviamente dipende dall'occasione in cui vi travate, se siete ad una cena di gala presso il Vaticano beh… forse bisogna evitare alcuni argomenti. Si tratta anche di buon senso

Vi ho descritto quello che potrebbe servivi per una cena di gala in una location tipo ristorante stellato o presso ambasciate, ville ecc… ovvero con cameriere e personale di sala in occasioni molto formali e con persone di un certo livello.

 

Spero di esservi stata utile, continuate a seguirmi.

 

 

 

Il Galateo agli eventi: la differenza tra un evento di successo e un fallimento d’immagine

Bon ton, galateo, etichetta, come la vogliate chiamare si tratta sempre della stessa cosa, spesso sottovalutata, a volta criticata, ma sarà la differenza tra un evento di successo e un fallimento d’immagine. Si, perché sappiamo tutti che l’immagine oggi è fondamentale; non basta avere un prodotto o un’idea vincenti.

 

L’etichetta rappresenta la vostra azienda, è l’anima del vostro brand, quello che definisce voi e che volete presentare ai vostri cliente. Inoltre un comportamento formale unisce le culture, favorisce il dialogo, indica rispetto verso i vostri ospiti. Si evitano imbarazzanti pause e occhiate furtive su “cosa faccio”, “cosa dico”.

 

Passiamo ora alla parte più operativa relativa ad un summit: 

I relatori

  • I relatori sono la base stessa di un summit, vanno quindi disposti in modo corretto. Al centro verrà messo la personalità più autorevole, alla sua destra ci sarà l’ospite di maggior rilievo e alla sinistra il secondo e così via alterando i lati. Il moderatore sarà posizionato alla sinistra dopo tutti i relatori.

Per ogni relatore va posizionata sempre una bottiglia di acqua naturale non fredda, sigillata e un bicchiere in vetro. Diversamente solo se indicato esplicitamente dal relatore. Gli addetti ai microfoni dovranno verificare che funzioni tutto prima del loro arrivo. Va inoltre concordato con i relatori se serve supporto audiovisivo per il loro intervento.

 

Indicazioni

  • All'ingresso della location deve essere previsto un sistema di cartelli dove saranno indicate le informazioni necessarie per il raggiungimento della sala, dei desk di accredito, del guardaroba ecc… Se la location è prevista di reception la stessa va debitamente istruita su cosa dire e cosa fare.

 

Borse e non solo

  • Il guardaroba è indispensabile durante eventi aziendali, spesso gli ospiti arrivano con borse, valige, cappotti, vanno predisposti ticket e personale accogliente e multilingue a seconda del target presente.

 

Accoglienza

  • L’accreditamento deve essere predisposto in modo che ci sia personale sufficiente per non creare coda, che tutti siano vestiti con un dress code adeguato e riconoscile, con cartelline con nome e qualifica e se multilingue con bandierina della lingua parlata per evitare che gli ospiti esteri si trovino a vagare senza trovare indicazioni.

 

Brochure e press kit

  • L’ufficio stampa in collaborazione con l’ufficio marketing dovrà provvedere alla distribuzione brevi mano delle brochure di presentazione, non va abbandonata su un ripiano pensando che poi venga letta, in questo modo se necessario si possono già dare indicazioni preziose. In oltre dovrà provvedere ad accogliere eventuali rappresentati dei media con un press kit studiato appositamente per l’occasione e dare la disponibilità per eventuali interviste con i relatori o i manager dell’azienda.

 

Posti riservati

  • Per gli ospiti d’onore verranno riservate in platea i posti migliori in prima e seconda fila, il personale dedicato dovrà accoglierli al loro arrivo e accompagnarli ai posti, non dovranno fare fila per gli accreditamenti ma gli verrà dato eventuali badge direttamente dal personale. Verrà in oltre predisposta una lista degli ospiti d’onore e verrà distribuita a tutti gli addetti, sicurezza inclusa, in modo che tutti siano al corrente. Bisogna tenere presente della presenza della stampa in sala, in quel caso va organizzato in modo che gli ospiti d’onore possano assistere senza essere disturbati, eventuali interviste varranno concordate con l’ufficio stampa.

 

 

Sono i dettagli che fanno la differenza, gli ospiti, i relatori, il pubblico, i clienti, avranno del tuo brand una migliore opinione se ben accolti. 

 

 

Per ulteriori informazioni puoi vedere anche qui

Bon ton oggi: cosa non fare a tavola.

Il galateo questo sconosciuto, oggi solo pochi sanno e mettono davvero in pratica il galateo, anche negli eventi formali. La messa in opera di queste convenzioni fa in modo che tutti si sentano a loro agio e che il rispetto degli altri sia al centro dell’attenzione di tutti.

 

Per scrivere il galateo ci vorrebbe un libro e forse non basterebbe, oggi vi parlo di un paio di cose sulla tavola e su cosa non fare. Ci saranno altri articoli sullo stesso argomento in cui approfondiremo l’argomento.

 

Apparecchiare la tavola per una cena che sia formale o informale implica comunque un centro tavola o un decoro più o meno ricercato che abbellisca la tavola. Un errore che spesso si vede anche in quelle foto “patinate”, che vengono messe dai cosiddetti “guru”, è un centrotavola che ostacoli la vista del commensale che avete di fronte.

Il centrotavola deve stare sotto la visuale delle persone, pensate di sedervi a tavola e di voler conversare con la persona difronte a voi ed avere un elaborato centrotavola che vi si piazza davanti. Brutto vero?

 

Altra cosa fondamentale, qualsiasi cosa mettiate, specie se sono fiori, deve essere inodore. Non c’è cosa peggiore che degustare una pietanza con sotto il naso un profumo intenso di fiori.

 

Nell'apparecchiare la tavola dovete tenere presente la giusta distanza fra una le persone, ogni singolo posto deve avere non meno di 60 cm a disposizione; altrimenti non si lo spazio necessario e le persone si sentono ammassate, si corre il rischio di toccare inavvertitamente le posate del vicino. 

Ora alcune cose su cosa non si dovrebbe fare a tavola; non si fuma, mi sembra così ovvio, a qualcuno potrebbe dare fastidio e diciamola tutta non è una cosa che si dovrebbe fare a tavola.

Non si mette il cellulare sul tavolo, il cellulare lo si tiene in borsa o in tasca debitamente senza suoneria e si risponde solo se strettamente necessario, per strettamente necessario, intendo un medico se è di reperibilità, un ministro in cosa di necessita di governo, o se si hanno parenti in ospedale, ecc… Cosi come sms, mail, social, sono banditi

 

Questo sono solo un piccolo cenno delle regole del buon vivere comune. Il buon senso e le buone maniere insegnate dalla mamma dovrebbero essere sufficienti. Ma noi continueremo a darvi dei consigli su cosa fare e cosa non fare per non farvi mai trovare fuori posto.

 

Continuate a seguirci. 

 

Assegno congedo matrimoniale: come averlo e chi ne ha diritto

Di cosa si tratta:

È un assegno che viene concesso in occasione di un congedo straordinario della durata di otto giorni in occasione del matrimonio, civile o concordatario, da usufruire entro i 30 giorni successivi alla data dell’evento. L’assegno per congedo matrimoniale spetta ad entrambi i coniugi quando l’uno e l’altra vi abbiano diritto.

 

Chi ne ha diritto:

L’assegno per congedo matrimoniale spetta agli operai, agli apprendisti, ai lavoratori a domicilio, ai marittimi di bassa forza dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative, che:

contraggono matrimonio civile o concordatario; possono far valere un rapporto di lavoro da almeno una settimana; o fruiscono effettivamente del congedo (assenza dal lavoro) entro 30 giorni dalla celebrazione del matrimonio.

Spetta anche: ai lavoratori disoccupati che siano in grado di dimostrare che nei novanta giorni precedenti il matrimonio hanno prestato, per almeno 15 giorni, la propria opera alle dipendenze delle aziende sopra dette; ai lavoratori, che ferma restando l’esistenza del rapporto di lavoro, per un qualunque giustificato motivo non siano comunque in servizio (malattia, sospensione dal lavoro, richiamo alle armi ecc.).

 

Non si ha diritto all'assegno quando si contrae il solo matrimonio religioso. Si può aver diritto a successivi assegni solo se vedovi o divorziati.

Di che somma parliamo?

 

Operai e apprendisti:

7 giorni di retribuzione. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.

 

Lavoratori a domicilio:

7 giornate di guadagno medio giornaliero. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.

 

Marittimi:

8 giornate di salario medio giornaliero. Dalla retribuzione giornaliera si detrae la percentuale a carico del lavoratore pari al 5,54%.

 

Part- time verticale:

spetta solo per i giorni di retribuzione che coincidono con quelli previsti dal contratto per lo svolgimento dell’attività lavorativa, si detrae sempre la percentuale a carico del lavoratore.

 

 

Come presentare la domanda:

I lavoratori occupati devono presentare la domanda al datore di lavoro alla fine del congedo e non oltre 60 giorni dal matrimonio, allegando il certificato di matrimonio o stato di famiglia con i dati del matrimonio rilasciato dall’Autorità comunale o dichiarazione sostitutiva di certificazione ex art. 46 D.P.R. 445/00 comprovante lo stato di coniugato e contenente gli estremi del matrimonio. Se non è possibile produrre la certificazione nei termini citati, si può presentare un certificato rilasciato dall'Autorità religiosa ovvero una dichiarazione sostitutiva autenticata, purché successivamente si provveda a consegnare la documentazione prescritta;

 

I lavoratori disoccupati o richiamati alle armi devono presentare domanda all’Inps entro un anno dalla data del matrimonio, utilizzando uno dei seguenti canali:

WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”, funzione assegno per congedo matrimoniale.

Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico

 

 

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito web dell’INPS clicca qui

 

Un argomento interessante per il vostro matrimonio, una piccola bella notizia per i futuri sposi

 

Budget per gli eventi: Troppo spesso sottovalutato dai clienti.

Budget per gli eventi: Troppo spesso sottovalutato dai clienti.

 

La prima informazione che si chiede ai clienti dopo un primo colloquio conoscitivo è il budget, spesso il cliente non vuole dirlo oppure ne ha solo una vaga idea.

Questo divento un grosso problema per chi deve organizzare l’evento, anche solo fare una bozza di proposta diventa quasi impossibile, in quanto le variabili possibili per la realizzazione di qualsiasi progetto sono vastissime e di valore economico molto diverso fra loro.

 

Le scelte possibili in ogni aspetto nella realizzazione di un evento sono cosi ampie, di spesa, di qualità, d’immagine, che il budget e la sua gestione sono fondamentali. Facciamo ora alcune considerazioni

 

Quale tipo di evento volete ottenere? Da qui si parte, ma si basa tutto su quanti soldi avete disponibili. Facciamo l’esempio della location, può essere di altissimo livello, come un albergo a 5 stelle o una villa di prestigio oppure una sala adeguata ma senza troppa “immagine” e che rientri nel vostro budget. Lo stesso discorso vale per il catering che può essere a 5 stelle, piuttosto che optare solo per un rinfresco veloce o anche nulla.

 

La comunicazione: anche questo aspetto rientra nella gestione del budget, quasi tutti gli eventi necessitano di un piano di comunicazione integrato, sapere quanto questo sia importante o meno e quanti soldi destinare a questo aspetto è fondamentale per la buona riuscita dell’evento.

 

Accoglienza ospiti: Se il vostro evento prevede la partecipazione di ospiti, VIP, relatori, è fondamentale sapere quanto del budget a disposizione va riservato per il loro cachet (compenso), per il soggiorno, trasferta, ecc…

 

 

Sicurezza e trasferimenti: Oggi è diventata un aspetto basilare di ogni evento, sappiamo tutti cosa è capitato nel mondo, dobbiamo quindi sempre tener presente la sicurezza durante la progettazione degli eventi di qualsiasi tipo. Cosi come i trasferimenti degli ospiti che sono comunque legati alla loro sicurezza, più l’ospite è importante più è basilare tener presente la sua sicurezza personale. Solo con veri professionisti!

 

Quindi non siate restii nel dire il budget a disposizione per organizzare l’evento, ne ha dichiarare cosa vi aspettate, sarà poi il l’organizzatore professionista a dirvi se è realistico quello che avete chiesto o meno, sarà lui/lei a darvi tutte le “dritte” per gestire tutto al meglio secondo le vostre aspettative.

Spesso mi viene detto “fammi un progetto poi vediamo” no! Non è possibile, lavoro per nulla! Perché o già ti conosco come cliente, so quali sono le tue aspettative e i tuoi budget in linea di massima o sto lavorando solo come esercizio fine a sé stesso, il che è tempo sprecato.

Perché dico questo? Per tutto quello che ho scritto prima, il BUDGET! E le tue aspettative. Ma senza il budget è impossibile fare qualsiasi previsione.

 

 

Dimmi quanto vuoi spendere e ti realizzo un progetto, il contrario NO! Tempo perso per entrambi. 

leggi di più

La sicurezza oggi: 3 casi possibili

La sicurezza oggi è diventata una priorità per tutti, a tutti i livelli.

 

Pensare che “a me tanto non capita” non è una soluzione. La prevenzione in questi casi è fondamentale. Meglio spendere qualcosa in più ma essere certi che tutti siano al sicuro.

 

Nessuno può garantire la sicurezza al 100%, neanche alla CASA BIANCA, però possiamo fare il massimo per evitare situazione ad alto rischio, per prima cosa utilizzando solo risorse altamente qualificate e non dei semplici “buttafuori”. Avere i muscoli non vuol dire saper fare prevenzione, né tanto meno saper gestire la folla.

 

Vediamo ora 3 casi possibili:

 

Locale Pubblico: Più il locale è alla moda, più il locale suscita interesse, più il locale è affollato; più è alto il rischio, perché il clamore suscitato sarebbe maggiore.

Pensa prima ai tuoi cliente, al tuo staff, a te stesso, ma anche al tuo investimento economico e di immagine.

 

Evento: Le cose dette sopra valgono anche per gli eventi, ma si aggiunge un fattore in più, la rilevanza dell’evento stesso. Ovvero più le persone che partecipano (anche come ospiti) sono di alto livello, più la sicurezza diventa fondamentale, in questo caso non sono tanto i numeri che contano ma la risonanza dell’evento stesso.

Pensaci prima, affida tutto a veri professionisti. Persone che hanno esperienza a tutti i livelli, Professionisti in grado di gestire qualsiasi personalità, dal VIP al personaggio politico, dal diplomatico alla star internazionale.

 

Personaggio Pubblico: stai organizzando un evento che prevede la partecipazione di personaggi importanti, VIP, Star internazionali. Oppure la tua azienda sta per ricevere la visita di un grosso nome della finanza o dell’industria a livello internazionale. Fai in modo che il suo soggiorno sia sicuro, e gestito in tutto da professionisti in grado di supportarlo in ogni necessità.

Gestione della sua/vostra sicurezza dall'arrivo in aeroporto/stazione fino alla sua partenza, compreso i trasferimenti e tutti i supporti logistici e di svago che possono servire.

 

Queste sono solo 3 delle molte possibilità che esistono oggi, pensaci prima, dopo è troppo tardi.

 

 

 

 

La security durante gli eventi: 3 cose da sapere

"Oggi la sicurezza è una priorità non un optional"
"Oggi la sicurezza è una priorità non un optional"

La sicurezza è una questione ostica ma essenziale, spesso sottovalutata in molti ambiti compreso quello dell’organizzazione eventi. Più l’evento è grande, non solo per i numeri, più la sicurezza diventa fondamentale.

La sicurezza va gestita sempre da personale altamente qualificato, in caso contrario diventa un boomerang letale. Non lesinate mai sulla vostra sicurezza, né tanto meno su quella del pubblico presente. Pensare che un evento “chiuso”, ovvero un evento riservato ad un pubblico ben preciso tipo i dipendenti di un’azienda, non abbia bisogno di sicurezza è un errore che spesso viene fatto.

 

Siete davvero certi che nessuno possa entrare? Siete certi che le persone presenti non abbiamo introdotto prodotti/oggetti che minano la sicurezza anche in modo involontario?

 

Pensiamo ai recenti avvenimenti di Parigi e Bruxelles, ci vuole così poco per far diventare un momento felice un momento tragico. Non vogliamo entrare nello specifico, solo come esempio pensate al “Bataclan” di Parigi, cosa si poteva fare per evitarlo? Molte cose, ma spesso si sottovalutano i possibili scenari pensando che a noi non accadrà.

Non pensate, è andato sempre tutto bene. Domani potrebbe non essere così.

 

Dopo il “Bataclan” due promoter di livello mondiale hanno fatto queste dichiarazioni*:

Live Nation: “The safety and security of our shows, fans and venues continues to be our highest priority. Due to the recent events in Paris and in an abundance of caution, we have implemented heightened security procedures globally. However, because of the sensitive nature of these protocols, we cannot elaborate further on the specific details.”  

Le AEG: “The safety of fans attending our venues and events is and will always be AEG’s highest priority. While our security practices have earned AEG a reputation as an industry leader in this area, we are continually evaluating and updating our policies and procedures as we remain vigilant in the face of ever-changing circumstances. We will continue to work closely with federal, state and local law enforcement partners to share information, monitor security threats and implement heightened security measures as appropriate to protect our guests, employees and performers”.

 

  1. Gli addetti alla security: Gli agenti addetti alla sicurezza devono essere professionisti altamente qualificati, in possesso di self-control per garantire la sicurezza delle persone presenti; non si può pensare di dare una tale responsabilità a delle persone non formate, avere un fisico possente non ti fa diventare un bravo agente. Affidatevi solo ad agenzie qualificate, con personale in regola, e altamente qualificato. Nella maggioranza dei casi queste agenzie si servono di ex agenti delle forze dell’ordine o ex militari, che sanno come agire ad un evento critico, sanno come operare con la folla. Una di queste agenzie con oltre 10 anni di esperienza nel settore è la R.S.I.S. - Right Service Investigation and Security
  2. Grandi e piccoli eventi: i numeri non contano in questo caso, sia che si tratti di grandi concerti negli stadi, palasport, o piazze, che di piccole convention con VIP, top manager, politici presenti, la sicurezza è fondamentale per aspetti diversi. Anche eventi che potrebbero non essere di “rilievo” possono però subire eventi critici, non possiamo mai sapere prima cosa potrebbe succedere. E’ sempre meglio essere previdenti per evitare il peggio.
  3. Concerti: Spesso in Italia i controlli consistono in una veloce perquisizione della borsa, alla ricerca di eventuali bottigliette d’acqua. Alcune volte si entra all’interno del palazzetto senza che le borse vengano viste. Altri locali esercitano controlli più ferrei, ma comunque blandi se paragonati, ad esempio, a quelli che avvengono regolarmente al momento dell’accesso agli eventi sportivi. La security che controlla la folla durante un concerto è abituata a calmare eventuali fan troppo agitati. Sono questi i “pericoli” di un live, è questo il tipo di sicurezza che fino ad ora è stata necessaria. Se da un lato ha contribuito a non rendere troppo stringenti le misure di sicurezza durante gli eventi, dall'altro ora è chiara la necessità di fare qualcosa di più. Anche a costo di far entrare il pubblico con il contagocce.

I servizi di security devono comprendere:

- controllo accessi e zone a rischio

- controllo backstage

- security camerini

- security ingressi/uscite

- servizio steward e hostess

 

 

*le dichiarazioni sono state fatte al Rolling Stone

 

 

Coordinamento trasferimenti: Come gestire date, arrivi e partenze durante un evento

Di cosa parliamo? Di logistica, ovvero di coordinare persone, mezzi, automobili, arrivi e partenze.

Non è così semplice né scontato, pensate semplicemente a quando vi dovete organizzare per un’uscita tra amici, quante automobili servono, chi viene da solo, chi non ha la macchina, chi arriva da lontano, chi ha altri impegni e non è certo di riuscire ad arrivare in tempo, chi deve rientrare prima ecc…

 

Il coordinamento trasferimenti è tutto questo e molto di più, riferito ad eventi di vario genere, per i top manager, i VIP, gli artisti per uno spettacolo, gli invitati per una cena di gala.

Servono automobili con autista che devono essere coordinate tra aeroporto, se la persona arriva da lontano, stazione FS, Hotel, Location. Molto spesso anche con vari appuntamenti nella stessa giornata, tipo conferenza stampa, riunioni, shopping, visite a monumenti ecc…

 

Oltre a questo, bisogna tener presente se le persone sono di alto profilo (top manager politici, diplomatici), o di persone dello spettacolo, va coordinato in modo da tener presente la loro sicurezza e i possibili fan che li seguono.

 

Tutto questo è parte integrante della gestione di un evento, non importa se piccolo o grande, se i tuoi ospiti sono persone normali o VIP, il coordinamento trasferimenti e fondamentale in ogni caso. 

 

  • Auto con autista (NCC): Limousine, Mercedes, BMW, Maserati, solo per citare alcuni marchi tra i più usati per questo genere di servizio. Gli autisti devono essere solo professionisti abilitati, in grado di darvi un servizio elevato garantendo la vostra e la loro sicurezza. Affidarsi sempre ad attività con molteplici autisti e automobili in grado di fornire personale e mezzi sempre di altissimo livello, come al PLS
leggi di più

Promozione Organizzazione Convention e Meeting

Dal 23/03/16 al 13/05/16

 

 

Promozione sulla parte organizzativa di tutte le richieste di convention e meeting confermata* entro il 13/05/16

(sono esclusi tutti i costi di fornitori esterni, come ad esempio location, catering, intrattenimento, security, ecc…)

 

sconto del 10 % organizzati in tutta Italia

sconto del 15 % organizzati a Milano e provincia

(sono escluse altre promozioni)

 

 

Promozione riservata ai nuovi clienti, per la parte organizzativa, a Milano e provincia, confermata** entro il 13/05/16

(sono esclusi tutti i costi di fornitori esterni, come ad esempio location, catering, intrattenimento, security, ecc…)

 

Meeting di 1 giorno fino a 50 persone ……… € 500,00 totale

(sono escluse altre promozioni)

 

 

Sulla parte security e close protection e coordinamento trasferimenti di convention e meeting confermata* entro il 13/05/16

 

sconto del  5 %  organizzati in tutta Italia

sconto del 10 % organizzati a Milano e provincia

(sono escluse altre promozioni)

 

 

* la conferma a contratto firmato e anticipo versato non rimborsabile

** la conferma a contratto firmato pagamento 50% anticipato non rimborsabile

 

 

 

BIT 2016 - Borsa Internazionale del Turismo

 

Quest’anno, in collaborazione con i nostri partners, R.S.I.S. - Right Service Investigation and Security , PLS Premier Limousine Service, HOVERING Limited, saremo presenti alla BIT 2016 Borsa Internazionale del Turismo nella sezione MICE.

Proponiamo un servizio luxury dedicato all’organizzazione di eventi; un team affiatato e collaudato di professionisti per proporre sempre una soluzione al vostro problema di progettazione.

 

Siamo la risposta alle vostre domande, un sicuro guadagno sul vostro tempo e delle vostre risorse.

 

La Borsa Internazionale del Turismo, nota anche con l'acronimo Bit, è una manifestazione di respiro internazionale che raccoglie intorno a sé gli operatori turistici di tutto il mondo, un numeroso pubblico di visitatori, appassionati di viaggi, televisioni e stampa.

Promossa da Fiera Milano, il più importante operatore fieristico e congressuale italiano e uno dei maggiori al Mondo.

Da oltre trent’anni Bit favorisce l’incontro tra decision maker, esperti del settore e buyer accuratamente selezionati e profilati, provenienti da varie aree geografiche e settori merceologici.

Con oltre 1.5OO Hosted Buyer internazionali ed italiani, più di 2.OOO aziende partecipanti e oltre 6O.OOO visitatori professionali attesi, l’edizione 2O15 ha segnato un taglio netto rispetto agli anni precedenti introducendo importanti novità. Prima di tutto la suddivisione in tre segmenti - MICE, LEISURE e LUXURY – grande spazio alle OLTA attraverso Bit.DIGITAL, e una nuovissima area dedicata ad ARTE, CULTURA ED ENOGASTRONOMIA con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze italiane nel mondo.

 

Bit.2O16 sarà ancora più aperta al mondo e ai cambiamenti. Con Bit.CHINA ha aperto il dibattito sulle nuove opportunità all’interno dei mercati emergenti.

C’è un solo luogo in Italia dove domanda e offerta del settore MICE si incontrano: è MICE WORLD, l’area dedicata a Meeting, Incentive, Conference ed Eventi all’interno di Bit2016. Questo comparto trova in Bit uno spazio unico a livello nazionale, un hub esclusivo dove sviluppare il proprio business venendo in contatto con le migliori realtà che operano nella industry.

Sono infatti 478 i buyer profilati che prenderanno parte alla manifestazione: un vasto gruppo proveniente da 41 Paesi del mondo e selezionato da Bit con il supporto di partner autorevoli come HTMS, MPI, MCI-Ovation, Bedouk, ACTE Russia.

 

Noi sicuramente non potevamo mancare ad una esposizione cosi importate, vi aspettiamo: l'appuntamento con Bit2O16 sarà da giovedì 11 a sabato 13 febbraio 2O16 nel quartiere espositivo di Rho Fiera Milano , ci trovate al Padiglione 11 Stand H19.

 

Destinazione Italia: 4 mete fuori dai soliti itinerari

Milano, Galleria Vittorio Emanule
Milano, Galleria Vittorio Emanule

Destinazione Italia: 4 mete fuori dai soliti itinerari

 

L’Italia è uno dei paesi più belli e romantici del mondo, ovunque si guardi esistono mete bellissime.

 

Partiamo con il dire che ci sono delle città conosciute a livello mondiale per la loro bellezza, Venezia, Roma, Firenze, per non parlare dell’isola di Capri e della Costiera Amalfitana. L’elenco è talmente lungo che ci vorrebbe un’enciclopedia, ma queste sono mete che tutti conoscono, certo bellissime, ma anche piene di turisti, noi vi vogliamo portare in quei luoghi speciali, pieni di magia, bellissimi ed incontaminati, dove si può apprezzare l’eleganza e lo stile italiano.

 

In tutto il mondo ne esistono solo 6, e pochi sanno che in Italia ce ne sono ben 2 di alberghi a 7 stelle, gli unici in tutta Europa, uno dei due si trova a Milano, l’altro a Venezia.

 

Partiamo da una meta conosciuta più per il business che per la bellezza, Milano, città frenetica, dove moda e affari vanno di pari passo, dove però chi conosce bene questa città vi può far trovare quei posti meravigliosi che pochi conoscono. Una città dalle mille facce, multietnica e multiculturale; si passa dal “quadrilatero della moda” dove si possono trovare tutti i più grandi marchi del lusso italiano ed internazionale, al tempio della lirica mondiale “La Scala” di Milano. Ci sono poi dei monumenti storici bellissimi come il “Castello Sforzesco” e il “Duomo”, ma anche degli scorci nascosti tipo il vicolo delle lavandaie sui Navigli di Milano. Solo per citarne alcuni fra i più noti. 

Lago Maggiore, Isola Bella, Pavone Albino
Lago Maggiore, Isola Bella, Pavone Albino

Il lago Maggiore, le Cinque Terre, Gallipoli, l’isola di Pantelleria, solo per citarne alcuni.

 

Il lago Maggiore è uno dei più bei laghi italiani che ha incantato grandi personaggi italiani e stranieri che hanno trascorso anche lunghi periodi sulle sue rive. Il più grande dei laghi prealpini, da cui il nome “Maggiore, si estende tra Lombardia, Piemonte e la Svizzera.

Al suo interno ci sono delle bellissime isole, ben 11, di cui 9 in Italia e 2 in Svizzera.

Fra Stresa e Verbania, di grande fascino l’arcipelago delle Isole Borromee con l'Isola Madre, l'Isola Bella e l'Isola dei Pescatori. I tre scogli detti Castelli di Cannero con i resti della rocca Vitaliana, l’isolotto di La Malghera e l'Isolino Partegora, il bellissimo Isolino di San Giovanni di fronte a Verbania, dove, nel seicentesco Palazzo Borromeo, visse a lungo Arturo Toscanini.

Innumerevoli Castelli e ville di grande bellezza e fascino, oltre ai giardini botanici, parchi e riserve naturali.

 

Le Cinque Terre sono un frastagliato tratto di costa della riviera ligure di levante situato nel territorio della provincia della Spezia tra Punta Mesco e Punta di Montenero, nel quale si trovano cinque borghi, Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore.

Dal 1997 fanno parte della lista dei Patrimoni dell'umanità dell'Unesco. Sono considerate una delle più suggestive attrattive costiere italiane. Romantiche, di una bellezza da togliere il fiato, quasi irraggiungibili, chiuse al traffico automobilistico per preservare la loro bellezza. 

leggi di più

Il Wedding Planner e i miti da sfatare: 4 cose da sapere

 

Il Wedding Planner e i miti da sfatare: 4 cose da sapere

 

Partiamo con il dire che quello di avere un organizzatore di eventi, wedding planner, al vostro fianco per l’organizzazione del vostro matrimonio è una scelta dettata da convinzioni personali. Noi oggi vogliamo fornirvi alcune informazioni e sfatare dei miti sul nostro lavoro.

 

1) Wedding Planner e i miti da sfatare: I Preparativi

Uno dei luoghi comuni più diffusi è quello che se gli sposi si organizzano da soli il matrimonio li renda più partecipi e coinvolti. Nulla di più falso!

Organizzare un matrimonio è una delle situazioni più stressanti che una copia possa affrontare insieme. Soprattutto se non si è abituati ad organizzare eventi di una certa importanza. Immaginate di dover pensare a tutto quello che vi serve, aspetti burocratici, scelta della location, tema del matrimonio, abiti, foto, auto, solo per citare le cose più ovvie, senza sapere da dove partire.

Bene, noi siamo qui per darvi tutto l’aiuto possibile nelle scelte, che saranno solo vostre, a noi spetta solo di tagliere dalle vostre spalle gli aspetti più fastidiosi lasciando a voi solo il piacere di godervi la realizzazione del vostro giorno più bello.

Non pensare alla scaletta dei tempi di quel giorno, non chiedersi se il fiorista ha sistemato la chiesa o se il catering ha fatto quello che gli avete chiesto, voi starete sereni, perché a quello ci pensiamo noi.

Nessuna ansia, quel giorno dovrà solo essere un giorno meraviglioso, sapendo che ci sono persone che seguono alla lettera i vostri desideri e risolvono ogni problema prima che diventi tale. I vostri ospiti non ci vedranno se voi non lo vorrete.

 

2) Wedding Planner e i miti da sfatare: Il Budget

Si pensa che ad organizzare da soli il matrimonio si risparmi, nulla di più falso, in realtà è stato provato statisticamente che costa in media dal 10% al 20% in meno organizzarlo con un wedding planner professionista. Questo perché noi sappiamo chi contattare e dove rivolgerci per darvi il meglio al minor costo possibile. Non vi forniremo mai alternative che sforino il budget, farvi vedere delle proposte bellissime ma che sono fuori dalla vostra portata vi farebbero solo innervosire e poi tutto il resto vi sembrerà non adeguato. Noi invece vi proponiamo solo quello più adatto a voi.

 

Pensate alle giornate perse girando per i vari fornitori, solo per scoprire che non vanno bene, che sono troppo cari o inadeguati a quello che voi cercate. Alla tensione che cresce, alle telefonate che si accumulano, a cosa fare prima. Con noi tutto questo non accadrà. 

 

leggi di più

Casting 19° ed.VideoFestival Live

BlogNews

Casting 19° ed.VideoFestival Live 

 

Il primo Festival italiano per la discografia europea.

Sono previsti stage professionali formativi e giornata full-immersion GRATUITI per tutti gli artisti semifinalisti.

In onda su SKY ad orario unificato su tutto il territorio nazionale + digitale terrestre!

 

Audizioni in tutta Italia.

 

Sono aperti i Casting per l'edizione del 2016!

 

Un occasione da non perdere! 

Iscriviti subito!

 

Da questa edizione è presenta la sezione "MUSICAL" 

 

Nell'edizione 2015 hanno partecipato negli stage, Stefano D'Orazio, Mara Maionchi, Roby Facchinetti, Manuel Frattini. Molti altri artisti di fama internazionale hanno partecipato nelle edizioni precedenti. 

 

✔➡ Scarica il modulo per l'iscrizione e il regolamento clicca qui

 

Per informazioni e iscrizioni: info@eventparty.it - referente Cinzia Danelli 

 

 

I premi

 

I primi classificati di ogni Categoria e Gruppo, oltre ad essere premiati con il trofeo “Videofestival live”, usufruiranno della promozione Televisiva e mediatica e se già con un singolo inedito da includere nel catalogo editoriale, usufruirà anche dell’esclusivo pacchetto promozionale composto da:

 

  • Distribuzione del singolo sui più importanti Store (iTunes, Amazon, Spotify e oltre 100 negozi online)
  • Creazioni cartelle promozionali e cartolina digitale da inviare e pubblicare su: Artists Ecard, testate giornalistiche, riviste, webzine, forum e circuiti radiofonici nazionali e regionali
  • Creazione pagina web e player htlm con link diretto agli store, spazio web dedicato, dove le radio e gli operatori possono scaricare il press-kit
  • Invio del singolo alla nostra radio partner di Beverly Hills CA – U.S.A.
  • Invio dell’eventuale videoclip alle TV musicali (Sky e terrestre) e, se il brano registrato e cantato con i criteri internazionali, alla società inglese “Soundnet” per l’inserimento nei loro video-jukebox distribuiti in tutti i college, pub e centri commerciali inglesi.
  • Creazione pagina VEVO (se l’Artista ha un suo videoclip)
  • Presentazione di un nuovo brano al Festival della canzone italiana Sanremo 2017
  • Percorso di coaching artistico personalizzato per il potenziamento delle proprie qualità ed il raggiungimento degli obiettivi (solo per i gruppi Made in Italy e Made in Europe).

 

“SUPERPREMIO VIDEOFESTIVAL LIVE”

A uno degli artisti partecipanti al Galà finale televisivo, l’Organizzazione (indipendentemente dalla scelta della commissione artistica) assegnerà un “superpremio” che consiste nella scelta di una fra quattro opzioni:

  1. Ripresa vocale e missaggio di un brano a Londra c/o studi in partnership con il Videofestival live, incluse spese di viaggio e vocal coach locale per la corretta pronuncia.
  2. Esibizione come ospite in spettacoli televisivi promozionali (in Lettonia) per i paesi del Baltico (spese di viaggio incluse).
  3. Proposta e promozione del proprio singolo inedito su un network di 900 radio in tutta Europa, dalla quale verrà redatto un report personale di valutazione dei feedback.
  4. Realizzazione videoclip professionale

 

 

PREMIO “TALENTO PURO AWARD”

A uno degli artisti partecipanti al Galà finale televisivo, il responsabile del “Collettivo CreAttivi Ryancreation” assegnerà il premio “Talento Puro Award”, un pacchetto di comunicazione e marketing strategico creato ad hoc per ampliare ed amplificare la naturale capacità comunicativa ed empatica dell’artista.

 

 

Video Promo 2016

leggi di più

Intervista a Simonetta Rocco

BlogNews

Simonetta Rocco, modella, esperta di moda, attualmente collabora con QVC, emittente TV per qui sfila; ci racconterà com'è nata la sua carriera.  

 

La mia professione di modella è cominciata, come spesso accade, quasi per gioco all'inizio degli anni ’80.  Mia nonna aveva un passato da modella per alcuni pittori e mia madre, ex modella di alta moda negli anni ‘50, videro un annuncio su un giornale dove cercavano un’indossatrice (come si chiamavano allora) e mi convinsero a provarci sebbene non credevo assolutamente di avere le caratteristiche adatte… perché, incredibile ma vero, a quei tempi temevo di essere troppo magra!  Però mi ero appena diplomata e mi stuzzicava l’idea di guadagnare subito qualcosina, anche se mi sentivo totalmente inadeguata, non ero certo una ragazza curata e disinvolta, che si sapesse valorizzare come le ragazze d’oggi, ma ero solo un’anonima studentessa come tante, solo più alta e magra. Nonostante fossi terrorizzata dal casting  fui presa subito, l’inizio però non fu facile, ero un pesce fuor d’acqua in quel mondo che non conoscevo e che mi intimoriva,  guardavo tutto e cercavo di capire ed imparare ma venivo trattata piuttosto male dalle colleghe, tutte più grandi ed esperte di me, che scommettevano su quanto (poco) avrei resistito... negli anni ‘80  l’età media delle modelle era decisamente più alta di ora: adesso si comincia intorno ai 15 anni ed allora per essere considerate professioniste si doveva avere almeno 25/30 anni ed io ne avevo solo 19… Comunque se da un lato le colleghe erano ostili, le altre persone con le quali lavoravo (modelliste, stilisti ecc) mi hanno subito presa a benvolere soprattutto perché mi impegnavo molto e cercavo di imparare con umiltà e soprattutto senza quegli atteggiamenti capricciosi da diva che invece le altre ritenevano quasi indispensabili. Così, poco per volta ho imparato un mestiere “sul campo” e quello che avrebbe dovuto essere un lavoretto temporaneo si è trasformato in una professione a tutti gli effetti.

 

Intanto che il mio lavoro andava avanti con il passare degli anni il mio corpo ha cominciato a cambiare…se a 19 anni ero una taglia 40, a 30 anni ero diventata una taglia 44/46 e mi dividevo tra il lavoro di modella e quello di responsabile di una show room di abbigliamento. Il lavoro mi appassionava moltissimo ma si stava assorbendo ogni parte della mia vita perciò decisi di fare alcune scelte di vita e di rallentare la mia attività. Nel frattempo mi ero resa conto di quanta carenza di modelle ci fosse nel settore delle taglie comode e cominciai a farmi conoscere dalle varie aziende ottenendo subito buoni risultati anche se per alcuni marchi ero ancora un po’ troppo “magrolina”, il problema però fu risolto in fretta perché tra una primavera/estate ed un autunno/inverno ho avuto un figlio! E la gravidanza mi ha lasciato addosso quei chiletti preziosi per il raggiungimento delle misure richieste dai marchi di taglie forti, quindi senza neppur dovermi preoccupare di rimettermi in forma ho ricominciato subito a lavorare più di prima!    

leggi di più

Gadget, merchandising e brand awareness

BlogNews
Gadget, merchandising e brand awareness
Gadget, merchandising e brand awareness

Tutti sanno cosa sono i “gadget”, pochi però capiscono la loro vera utilità e il loro utilizzo nel marketing communications. Vediamo oggi di dare qualche informazioni.


Pensiamo ha un marchio talmente noto che basta fare il nome “Coca cola”, pensate a quanti gadget esistono con quel marchio, basta solo il logo perché la vostra mente vi porti subito a fare abbinamenti con amici, divertimento, cibo, stare bene, divertisti, famiglia ecc... , questo è solo un esempio, pensate ad altri brand di livello internazionale e automaticamente vi ricordate che fanno la stessa cosa.


Vi siete mai chiesti perché lo fanno? Sicuramente non buttano via soldi dalla finestra, lo fanno perché i loro strategy manager e communications manager sanno bene che è fondamentale continuare a far conoscere il marchio e fare brand awareness. Se è fondamentale per brand di quel livello forse è da tenere in considerazione anche per voi. 

leggi di più

Location: 4 cose indispensabili da sapere per scegliere una location

BlogNews
Location: 4 cose indispensabili da sapere
Location: 4 cose indispensabili da sapere

 

Una della cosa che viene sempre chiesta, fin dal primo incontro, per organizzare un qualsiasi evento è: “quale location mi suggerisce?”

 

Questa domanda, che in effetti è fondamentale per la riuscita di un evento, è però subordinata ad una serie di fattori, primo fra tutti il budget disponibile; va in oltre tenuto presente il tipo di evento che si deve svolgere e le aspettative del cliente.

 

Vediamo ora alcune cose da tenere presenti per la buona riuscita di un evento:

 

1.   Il Budget è fondamentale per capire quale location scegliere, tutto parte da qui. Quanto si è disposti a spendere per la location? Ci sono innumerevoli possibilità per quasi ogni budget. Il tutto va coerentemente valutato in base al luogo, in una grande città come Milano i costi sono più elevati che in una piccola città tipo Novara.  


2.   Il Luogo, ovvero la scelta della città/paese dove si vuole svolgere l’evento. La facilità con qui può essere raggiunto, se è vicino a mezzi pubblici tipo Ferrovie, Autobus di linea, se ci sono parcheggi interni o nelle vicinanze per chi arriva in auto. 


leggi di più

11 cose da ricordare per scegliere un Catering

BlogNews


11 cose da ricordare per scegliere un Catering

 

Alcune regole importanti da sapere per non avere sorprese dal catering. 

 

  

 

  1. Il menu sembra ottimo, ma hanno la licenza? Sorprendentemente, l’arte del catering è oggi molto improvvisata, tanti non sanno che occorrono licenze specifiche per questa attività. Un’autorizzazione sanitaria ed una licenza amministrativa sono il minimo indispensabile. E non solo per evitare multe e sequestri al vostro fornitore, ma anche per scongiurare che i N.A.S. facciano irruzione durante il vostro ricevimento!
  2. Chi garantisce la qualità dei cibi? E’ fondamentale che un menu sia piacevole al gusto e composto da pietanze di qualità. Non bastano però materie prime di qualità: i cibi sono delicati e vanno gestiti in modo appropriato, soprattutto quando si trasportano e vengono serviti in location particolari. E’ essenziale quindi che sia rispettata la catena del freddo e siano seguite le normative igieniche della ristorazione (HACCP).
  3. Professionalità e Quantità. Generalmente un professionista sa calcolare piuttosto bene i quantitativi di cibi, attrezzatura e personale necessari. Non vi auguriamo di dover provare sulla vostra pelle il contrario, con metà dei vostri ospiti con il piatto vuoto, nella vana attesa dell'arrivo del secondo piatto del menù.
  4. Parlano italiano? Ritrovarsi circondati da uno staff che non conosce una sola parola della vostra lingua non è il massimo: accertarsene
  5. Verificare che il vostro catering sia assicurato. Pensate sia scontato? Non è così: se si macchia il vestito del presidente, se la nonna inciampa nella tovaglia o se il vento ribalta l’ombrellone e rompe le vetrate della villa che avete preso in affitto, una buona assicurazione risolve ogni problema. E non tutti ce l’hanno: in tanti improvvisano e sono completamente a rischio, mentre molti hanno una polizza base per il bar o la pasticceria, che non compre assolutamente gli eventi organizzanti all'esterno.
  6. Quanti camerieri? Molti, troppi, pochi o pochissimi. In alcuni ricevimenti se ne perde traccia. L’ideale va da uno ogni dieci/quindici ospiti al massimo. Diversamente, contattare “Chi l’ha visto” e chiedere un rimborso
  7. Ristorante e Catering. Esistono ottimi ristoratori che si rivelano pessimi catering. Perché? Si tratta di mestieri completamente diversi, occorre possedere (non basta noleggiare) centinaia di migliaia di euro di attrezzatura, disporre di un’esperienza specifica ed essere in grado di risolvere i problemi dell’ultimo minuto. Quando si gioca in casa, è tutto più facile. Ma se si rompe il forno a 100 km di distanza?
  8. Chiarite i numeri. Il prezzo spesso è in funzione del numero. E viceversa. Se prenotate per 100, pagherete per 100, anche se i presenti erano in realtà 85! Quindi meglio informarsi delle condizioni e del minimo garantito, nonché di eventuali margini di tolleranza.
  9. Provate il menu. Scegliete un catering che vi ispiri fiducia, ma non puntate tutto sulla stretta di mano. Anche il catering più professionale e rinomato può sfornare un piatto che sulla carta “sembrava tanto buono” ma, in realtà, era diverso da quanto vi aspettavate. Per questo, chiedete di provare il menu, per avere un’idea precisa di quanto state acquistando.
  10. Rispettare i tempi. Quante volte abbiamo sentito parlare di pranzi e cene interminabili. Quanti ricevimenti in cui, tra una portata e l’altra, trascorrono parecchi quarti d’ora. Al contrario capita che, prima finisce il servizio e si torna a casa, meglio è. Se sotto l’aspetto gestionale un evento che non si dilunghi troppo è preferibile, è altrettanto vero che va definito con cura il programma e gli orari di un evento. Questo per garantire la qualità del servizio sia nella fase iniziale che in quella finale, e per evitare che, scoccata la mezzanotte, maître e camerieri si dileguino magicamente nel buio, lasciandovi soli con una zucca in mano.
  11. Le divise del personale. La “divisa” nasce per contraddistinguere una funzione, e chi si occupa di accogliere e servire, come i camerieri, dev’essere impeccabile, vestire una divisa elegante e sfoggiare un aspetto ben curato. Sotto questo aspetto, meglio evitare la sorpresa di uno stuolo di camerieri trafelati, vestito ciascuno in modo diverso e magari con la barba del giorno prima o il piercing al naso.

Se non volete affrontare tutto questo, rivolgetevi ad un buon organizzatore di eventi che pensi a tutto, dalla A alla Z, e voi dovrete pensare solo a divertirvi senza nessuno stress, ne prima ne durante la festa.

 

leggi di più

Marketing: L'unione tra il Marketing e gli eventi

BlogNews

Ringraziamo la Dott.essa Serena Milisenna, giornalista, esperta in Marketing Internazionale, e comunicazione, per averci concesso l'intervista.


Ciao Serena, Parlaci un po’ di te?

Ciao! Grazie per questa opportunità, saluto i lettori…

Sono una “storyteller”: in ogni lavoro che svolgo cerco di descrivere momenti e di collezionare emozioni e racconti. Mi piace definirmi una “siciliana trecentosessantagradista”, ruoto intorno ad un'Anima che mi chiede di nutrirsi di cose nuove. Questi attributi descrivono il mio attaccamento alla terra e la mia attitudine a ricercare sempre nuovi stimoli nel lavoro. Ho 38 anni, una ragazza (posso usare questo termine…?) con tanta voglia di imparare. Vivo con Eros un gatto “terribile”, preso in gattile, che apre porte e frigoriferi. Amo scoprire posti nuovi: “la vita è viaggio, chi viaggia ha vissuto due volte”. Sono cresciuta a pane profumato, timidezza, trasformata in tanta voglia di comunicare, amore per la famiglia, per i miei luoghi assolati e lontananza dalle mie radici. Mi sono convinta, dopo insuccessi, delusioni e obiettivi raggiunti, che non esistono difficoltà, ma sfide.


Giornalista, Conduttrice TV, Consulente in Marketing Internazionale e Comunicazione, Organizzatrice di fiere internazionali, in quali di queste attività di rispecchi di più?

Sicuramente nella poesia, nella scrittura e nella fotografia che rendono il mio mondo lavorativo e personale carico di emozioni. All'inizio della carriera professionale il sogno era quello di fare la giornalista e dare voce alla gente della mia terra: una Sicilia caratterizzata da marginalità geografica, miopia politica, depauperamento di risorse, mafia e atteggiamenti mafiosi. Volevo raccontare anche le belle realtà siciliane, esportarle e farle conoscere. E così è stato per anni, ma ho dovuto fare i conti con la scarsa retribuzione! I giornalisti vengono pagati malissimo: ho trasformato quel lavoro in un hobby. Sono approdata al marketing e alla comunicazione, due materie che ho amato fin da subito durante l'università: per continuare a fare la giornalista facevo piani di comunicazione per aziende, scuole, progetti e da lì ho avviato la carriera come consulente di impresa, organizzando eventi espositivi a Milano e a Shanghai. Questo mi ha permesso di conoscere da vicino le dinamiche di mercato, di avviare i processi di analisi, segmentazione e targeting, alla base del posizionamento dei prodotti/servizi e condotte aziendali. Ho viaggiato tanto e poi ho deciso di spendere queste competenze in progetti formativi: mi sono inventata così il lavoro di trainer formatore e Milano mi ha dato la grande opportunità di portare in aula esperienza diretta e teoria. Da lì si è avviato un lungo cammino emozionante: in 5 anni ho conosciuto tanta gente e ho compreso bene l'importanza del “capitale umano”. “Le persone fanno la differenza” e in aula i progetti sono diventati l'espediente per approfondire e conoscere da vicino nuove idee e professionisti. Credo che tutti gli ambiti in cui mi muovo mi permettano di vivere molte vite legate insieme da un leitmotiv: comunicare! E continuo a fare la giornalista per passione!

 

Il marketing e gli eventi, due cose imprescindibili, ma non per tutti. Perché uno senza l’altro non ha successo?

Le due cose sono speculari e complementari. L'evento è una leva della comunicazione, la parte più visibile del marketing, cioè quella che permette alle strategie di diventare trade union tra aziende e/o soggetti, ambiente e pubblico. Organizzare eventi allora non può ridursi solo alla pianificazione di un matrimonio! C'è un mondo da scoprire, grazie all'ausilio delle tecniche di marketing! Contrariamente a quanto pensano alcuni, oggi più che mai credo che i giovani e i professionisti debbano collegare questi due elementi, imprescindibili per avviare internazionalizzazione e corretto posizionamento di prodotti, servizi, filosofie aziendali. Viviamo nell'era della comunicazione, fenomeno vistoso e onnipresente, ma siamo sempre sicuri di comunicare bene attraverso eventi? Ecco, il marketing consente di valutare meglio la formula di comunicazione, crea armonia tra aspetti esogeni, cioè esterni presenti nell'ambiente, e aspetti endogeni, dentro l'azienda. Ora, così come ogni innamorato intende infiammare il cuore della propria bella, un'azienda vuole incantare il suo pubblico e creare una relazione empatica con i destinatari: il marketing aiuta ad implementare, dopo una corretta analisi, la migliore strategia per raccontare per eventi i significati aziendali e/o del soggetto committente. Ecco perché diventare organizzatori di eventi vuol dire ripensare alla propria figura professionale e proporsi come risorsa, capace di ideare, pianificare, gestire valori che le manifestazioni devono poi raccontare e porgere al target, che va studiato, conosciuto, compreso, imbrigliato in una logica interattiva.

 

leggi di più

Teatro: Artista, produttore, docente Lello Abate

BlogNews

Per la seconda intervista abbiamo avuto il piacere di parlare con Lello Abate, attore, cantate, docente di recitazione e canto e produttore di spettacoli teatrali. 

 

Parlaci un po’ di voi?

La Medina nasce da una naturale evoluzione del lavoro mio e di Barbara, (ndr Barbara Rendano) che dal palco e dalle tournée siamo passati dall'altra parte, dietro le quinte, in regia – per usare un’espressione in tema. Ci siamo affacciati al mondo della produzione teatrale e di musical, affiancata dall'attività di insegnamento all’officina della Voce, scuola che dal 2011 ci da grandi soddisfazioni a Roma

 

Il teatro una passione o un lavoro?

Il Teatro è sempre solo una passione. E’ quello il motore che fa in modo che poi diventi anche il tuo lavoro. E’ un lavoro – a differenza di quello che può sembrare – molto duro, fatto di sacrifici e con cui certamente non ci si arricchisce. Ma siamo “malati” di un male incurabile che ci tiene, in un modo o nell'altro, sempre a contatto con il palcoscenico.

 

Visto dalla parte di chi a teatro ha messo anima, cuore, passione, e non solo, cosa andrebbe cambiato nel teatro Italiano?

Sicuramente il sistema. È una lobby che favorisce sempre i soliti noti, che con scambi fra teatri e teatri favorisce le tournée di chi ha da offrire in cambio qualcosa a discapito di chi non ha questa forza pur proponendo un prodotto di qualità E in secondo luogo sicuramente il regime fiscale e contributivo, che è troppo pesante.

 

leggi di più

Creazioni fatte a mano: Inviti, partecipazioni, Menu

BlogNews

La maestria degli artigiani Italiani è rinomata in tutto il mondo, tutti ci invidiano la nostra creatività e bravura. Troppo spesso però in Italia questo non viene riconosciuto. Oggi vi propongo un settore di nicchia che offre lavori unici, in un settore, quello della "carta", per secoli ammirato.

 

Creatività, passione, raffinatezza e l'unicità di un prodotto realizzato solo per te, con tutta la passione di un lavoro esclusivo.

 

Creazioni in carta uniche, studiate appositamente per un evento esclusivo. Inviti, partecipazioni, segnaposti, packaging, menu, cadeaux per gli ospiti, tableau mariage, ogni cosa si possa realizzare con la carta per raccontare una storia meravigliosa la tua.

 

Ogni creazione è un pezzo unico, un capolavoro realizzato solo per il tuo evento, ideato solo per voi.

leggi di più

Fotografia: tra passione e lavoro

BlogNews

Con oggi partono una serie di interviste a grandi professionisti che con il loro lavoro permettono di realizzare eventi di successo.

Grazie a Consuelo Busi, fotografa, che ci ha concesso un po’ del suo tempo per rispondere ad alcune domande. 


Parlaci un po’ di te? 

Ciao! Ho 42 anni, un figlio in crescita e studi in farmacia interrotti da subito per dedicarmi all'attività di mio marito, fotografo di seconda generazione e titolare dello studio/negozio che gestiamo a Legnano, FOTO PINCIROLI, aperto dai miei suoceri nel 1959. Siamo il negozio di fotografia più longevo in città a dimostrazione del fatto che il nostro lavoro lo facciamo bene e ci occupiamo in loco anche di stampa, sia amatoriale che professionale.


La fotografia per te è un lavoro o una passione?

La fotografia è prima di tutto il mio lavoro: sono una fotografa a 360° nel senso che mi occupo di tutto ciò che la riguarda, dallo scatto in studio alla cerimonia, dalla stampa alla cornice, fino all'impaginato di un album..... Ma il mio è un lavoro che va fatto con tanta passione, come qualunque lavoro necessiti anche di una vena"artistica". E la mia “passione” per la fotografia di scena, infatti, è quella che mi ha portato nel 2011 ad essere scelta da Red Canzian, bassista dei Pooh, e dalla sua Fondazione Q per immortalare il backstage ed il live che il gruppo ha tenuto al

Castello di Este. Qua ho potuto unire professione e passione in quelle che credo sia il sogno di chiunque faccia il mio lavoro.


Quali sono i problemi principali quando fai una servizio fotografico per un evento?

I problemi in cui si può intercorrere nello svolgere un servizio fotografico ad un

qualsivoglia evento possono essere molteplici e svariati: in una manifestazione non si ha mai un dettaglio preciso dei vari avvenimenti, né una scaletta che possa

essere di aiuto e si deve seguire per buona norma l’istinto e servirsi delle proprie

competenze tecniche che, nella peggiore delle ipotesi, ti fanno comunque portare a casa il risultato! Per la mia esperienza, la cosa migliore è cercare di avere uno

sguardo abbastanza ampio per raccogliere molto materiale con una costante

attenzione a quel dettaglio che si può trasformare in una buona fotografia

rappresentativa dell’evento stesso.


leggi di più

Una sagra come si organizza?

Chi di noi non ha mai partecipato ad un sagra di paese? Quelle affollate con l’odore di salamella che pervade gli olfatti ed un cantante non più sulla cresta dell’onda che allieta l’udito soprattutto dei meno giovani.


Forse non tutti sanno che la parola sagra deriva da “sacrum” che ne denota una connotazione tipicamente religiosa. Le sagre vengono organizzate in concomitanza di una ricorrenza fissa, come il giorno della celebrazione di un santo a cui essa è dedicata, ma non sempre è così. Molte sagre infatti non sono a tema religioso, ma tendono ad esaltare e promuovere le particolari caratteristiche enogastronomiche di una determinata zona. 


Ma come si organizza un sagra?


Per organizzare una sagra, occorre un’attenta conoscenza del prodotto tipico locale,  occorre anche coinvolgere i cittadini, di solito le donne più anziane, che attraverso il loro contributo e la loro esperienza, permettono ai giovani che operano all’interno delle varie Pro Loco di avere un prodotto tipico gastronomico, unico e particolare. L’amministrazione comunale può stanziare dei fondi.


È consuetudine intrattenere la gente che partecipa alla sagra con uno spettacolo: per far si che lo spettacolo avvenga, occorre avere un allaccio Enel, che servirà a fornire l’energia al music service, ovvero la ditta che a sua volta si occuperà dell’impianto audio, del palco, e di tutto ciò che servirà ad agevolare l’esibizione.images


Fondamentale per una sagra è la promozione dell’evento: devono essere realizzati manifesti di ogni foggia con colori accessi ed aggressivi, pubblicizzare la sagra in ogni dove anche a distanza di 40 / 50 km lontano dal Comune di svolgimento. Per chi ha disponibilità economiche anche passaggi in radio e tv, ed un coinvolgimento forte della carta stampata sia regionale che locale.  Promuovere la sagra su tutti i social network realizzando anche un sito internet ad hoc per la manifestazione, questo consente a chi già conosce l’evento di organizzarsi e tenere sotto controllo tutte le attività connesse.


Fonte


Gli eventi e gli alberghi: 6 sfide nel 2016

Come deve cambiare l’offerta alberghiera per rimanere competitiva sul mercato meeting ed eventi? Quali sono le nuove esigenze di organizzatori e partecipanti? Su quali temi gli alberghi devono concentrarsi prioritariamente per assicurare dotazioni e servizi in linea con le aspettative della domanda? Quali sono i trend di evoluzione che coinvolgeranno le strutture alberghiere nel 2016?


A questi interrogativi risponde il report The 9 Ways Meetings Will Impact Hotels in 2016 prodotto dal fornitore americano di tecnologia Social Tables, che lo ha realizzato sulla base di studi di settore e integrato con le previsioni di alcuni professionisti dell’hospitality e degli eventi. Ne riportiamo di seguito i 6 punti a nostro parere più rilevanti per il mercato italiano.


1. Aspettative più alte sui fondamentali

In un mondo sempre più complesso – e anche il travel è ormai una faccenda complessa – gli organizzatori cercano fornitori che rendano tutto più semplice: agli alberghi chiedono processi di prenotazione e organizzazione più snelli e più fluidità nel comporre il puzzle dei servizi necessari all’evento. I principali fattori di scelta dell’albergo – comodità, prezzo e attrattiva – rimarranno immutati, ma le aspettative degli organizzatori saranno più elevate. La preferenza va quindi agli alberghi accessibili, sia in termini di trasporti che di disponibilità camere, a quelli che consentono di contenere i costi di alloggio e ristorazione e a quelli che investono nel proprio “look”, nella pulizia e nell’attrattiva generale della struttura, meglio se rinnovata di recente. Perché anche l’occhio vuole la sua parte.


2. Capire la tecnologia (e saperla spiegare)

La tecnologia è imprescindibile. Gli alberghi devono non solo dotarsene, ma anche capirla esapere spiegare agli organizzatori dove e come possono utilizzarla e con quali vantaggi. In particolare sul tema della connettività: per gli alberghi la sfida non è più quella di dotarsi di una rete wi-fi sicura (data per scontata), ma quella di offrire una connessione funzionale al numero di partecipanti all’evento e alle esigenze tecnologiche dell’evento stesso. Padroneggiare la materia significa poter indirizzare il cliente verso la soluzione più adatta ai suoi bisogni.


3. La cultura aziendale per differenziarsi sul mercato

L’assunto è il seguente: le 100 aziende che Forbes indica come i “migliori posti dove lavorare”hanno fatturati mediamente superiori del 22% rispetto ai competitor. Marriott, Four Seasons e Hyatt erano presenti nella classifica 2014 e costituiscono l’esempio di come l’hotellerie può puntare su una cultura aziendale forte, formando i dipendenti e investendo nel loro sviluppo personale e professionale, per acquisire nuovo business grazie all’eccellenza e alla motivazione dello staff a tutti i livelli.


4. Le potenzialità dei trasmettitori

I Beacon sono piccoli trasmettitori che si connettono agli smartphone tramite bluetooth fino a una distanza di 50 metri e consentono di raccogliere o inviare informazioni in base alla posizione dell’utente. Secondo il report il 2016 ne vedrà la progressiva diffusione negli alberghi che ospitano eventi proprio per la grande versatilità di utilizzo. Per esempio: i Beacon possono inviare messaggi di benvenuto o lanciare in automatico la stampa del badge quando il partecipante varca l’ingresso dell’albergo. L’albergo e l’organizzatore possono monitorare in tempo reale i flussi di partecipanti e intervenire se rilevano code o blocchi alla registrazione, al buffet o all’entrata di una sala specifica. E ancora: negozianti, ristoratori e operatori di destinazione possono inviare ai partecipanti coupon di sconto o offerte specifiche. L’importante è che i Beacon siano usati con giudizio e che forniscano un valore aggiunto. Se l’utente li percepisce come invasione della privacy o spam disattiverà il bluetooth.

 

5. Si apre l'era delle prenotazioni online per i piccoli meeting

Se gli alberghi puntano all’efficienza e all’aumento delle vendite, il prossimo passo sarà quello della vendita online di spazi e servizi meeting per piccoli gruppi. Il mercato è pronto, dice il report, e i segnali di attività già intraprese in questo ambito cominciano ad arrivare. Hilton, per esempio, ha già investito in un portale di prenotazione per piccoli meeting (Meeting Simplified) e non mancano le startup che hanno intercettato il trend (Hirespace, Jetaport) proponendonuovi modelli di business per l’intermediazione fra domanda e offerta. La prenotazione online dei piccoli meeting renderebbe il processo più snello ed efficace, permettendo al commerciale di concentrarsi sugli eventi più grandi, riducendo il carico di lavoro del personale e aumentando il margine di ricavo dell’albergo.

 

6. Dal “cosa” al “perché”: gli albergatori saranno coinvolti nell’obiettivo dell’evento

Generalmente gli alberghi si focalizzano molto sul “cosa” dell’evento (tariffe, contratti, spazi e servizi necessari) ma quasi mai considerano il “perché”, cioè il motivo e gli obiettivi che spingono il committente a organizzarlo. E se non sanno le motivazioni del cliente, sostiene il report, è molto difficile che massimizzino l’impatto e il ruolo che hanno nel realizzarlo, a scapito della loro competitività. La previsione è quindi quella che in futuro gli alberghi amplieranno il loro portfolio di servizi, comprendendo anche lo “strategic meeting planning”per  rispondere alle due domande principali: di cosa ha bisogno il cliente per realizzare un evento di successo e come il team dell’albergo può aiutarlo a produrre un’esperienza memorabile per i partecipanti.

 

Fonte