Intervista a Simonetta Rocco

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Simonetta Rocco, modella, esperta di moda, attualmente collabora con QVC, emittente TV per qui sfila; ci racconterà com'è nata la sua carriera.  

 

La mia professione di modella è cominciata, come spesso accade, quasi per gioco all'inizio degli anni ’80.  Mia nonna aveva un passato da modella per alcuni pittori e mia madre, ex modella di alta moda negli anni ‘50, videro un annuncio su un giornale dove cercavano un’indossatrice (come si chiamavano allora) e mi convinsero a provarci sebbene non credevo assolutamente di avere le caratteristiche adatte… perché, incredibile ma vero, a quei tempi temevo di essere troppo magra!  Però mi ero appena diplomata e mi stuzzicava l’idea di guadagnare subito qualcosina, anche se mi sentivo totalmente inadeguata, non ero certo una ragazza curata e disinvolta, che si sapesse valorizzare come le ragazze d’oggi, ma ero solo un’anonima studentessa come tante, solo più alta e magra. Nonostante fossi terrorizzata dal casting  fui presa subito, l’inizio però non fu facile, ero un pesce fuor d’acqua in quel mondo che non conoscevo e che mi intimoriva,  guardavo tutto e cercavo di capire ed imparare ma venivo trattata piuttosto male dalle colleghe, tutte più grandi ed esperte di me, che scommettevano su quanto (poco) avrei resistito... negli anni ‘80  l’età media delle modelle era decisamente più alta di ora: adesso si comincia intorno ai 15 anni ed allora per essere considerate professioniste si doveva avere almeno 25/30 anni ed io ne avevo solo 19… Comunque se da un lato le colleghe erano ostili, le altre persone con le quali lavoravo (modelliste, stilisti ecc) mi hanno subito presa a benvolere soprattutto perché mi impegnavo molto e cercavo di imparare con umiltà e soprattutto senza quegli atteggiamenti capricciosi da diva che invece le altre ritenevano quasi indispensabili. Così, poco per volta ho imparato un mestiere “sul campo” e quello che avrebbe dovuto essere un lavoretto temporaneo si è trasformato in una professione a tutti gli effetti.

 

Intanto che il mio lavoro andava avanti con il passare degli anni il mio corpo ha cominciato a cambiare…se a 19 anni ero una taglia 40, a 30 anni ero diventata una taglia 44/46 e mi dividevo tra il lavoro di modella e quello di responsabile di una show room di abbigliamento. Il lavoro mi appassionava moltissimo ma si stava assorbendo ogni parte della mia vita perciò decisi di fare alcune scelte di vita e di rallentare la mia attività. Nel frattempo mi ero resa conto di quanta carenza di modelle ci fosse nel settore delle taglie comode e cominciai a farmi conoscere dalle varie aziende ottenendo subito buoni risultati anche se per alcuni marchi ero ancora un po’ troppo “magrolina”, il problema però fu risolto in fretta perché tra una primavera/estate ed un autunno/inverno ho avuto un figlio! E la gravidanza mi ha lasciato addosso quei chiletti preziosi per il raggiungimento delle misure richieste dai marchi di taglie forti, quindi senza neppur dovermi preoccupare di rimettermi in forma ho ricominciato subito a lavorare più di prima!    

Da allora non mi sono mai fermata ed ho sempre lavorato come modella specializzata in taglie forti, facendo un po’ di tutto: sfilate, servizi fotografici, prove tecniche di vestibilità e negli ultimi anni sfilo anche per un canale di shopping televisivo ( QVC ). Lavorare in tv per me è stata un’esperienza nuova che mi è capitata anche questa per caso e all’inizio non immaginavo neppure che mi avrebbe dato così tante soddisfazioni, ma la potenza del mezzo televisivo è davvero enorme perché raggiunge moltissime persone ed infatti sono tante le clienti- telespettatrici che mi seguono con affetto e che sono diventate mie affezionate amiche virtuali tramite i social. Mi dimostrano sempre il loro sincero apprezzamento soprattutto perché finalmente si vedono rappresentate da una modella non irraggiungibile ma molto più simile ad alcune di loro e questo le aiuta anche molto negli acquisti!

 

Il lavoro in sé non è molto diverso da quello che ho sempre fatto e dopo i primissimi momenti in cui ho dovuto capire come funzionano le inquadrature, tempi, luci ecc... lo stare davanti alle telecamere è diventato naturale, sebbene ci sia sempre la tensione della diretta... Gli orari invece sono un po’ bizzarri ed abbastanza faticosi perché sempre in diretta: si comincia con il lancio di un capo di abbigliamento che sarà in offerta speciale per tutto il giorno successivo, con uno show che va in onda dalle 24 all’1 , poi la mattina successiva  si riparte alle 8,30 circa e si prosegue fino a mezzanotte e magari anche il giorno seguente…con dirette di un’ora ogni 2/3 ore, quindi gli orari sono piuttosto pesanti ed ovviamente si deve rimanere smaglianti e sorridenti fino alla fine anche se la fatica si fa sentire!

Per fortuna non è un impegno quotidiano ed ho tutto il tempo di dedicarmi anche ad altro come ai corsi di immagine che tengo per chiunque desideri un po’ rinnovare il proprio look, nei quali metto a frutto gli anni di esperienza nel settore.

 

Inoltre quest’anno mi posso vantare di aver compiuto 33 anni di attività e credo che pochissime modelle al mondo possano dire di aver avuto una carriera così lunga ed ininterrotta, ma di mollare non ci penso neppure: è sempre stata la mia vita e la mia passione!