L’organizzazione di eventi: ieri e domani

Oggi il mercato rende indispensabile avere professionalità sempre più sofisticate: gli organizzatori di eventi devono, e dovranno sempre più, avere competenze di marketing e vendite, di project management, di gestione delle risorse umane, di negoziazione, di comunicazione e customer service: a pochi altri professionisti sono richieste abilità così trasversali.

 

La crescente complessità degli eventi sta generando competenza specializzate nel curarne aspetti specifici: cambia quindi il tradizionale ruolo dell’organizzatore che svolgeva molti compiti. Come ad esempio l’event design che è uno degli aspetti che oggi viene spesso affidato a professionisti specializzati, ma lo stesso si potrebbe dire delle comunicazione, del social media management, della logistica dei trasporti. L’organizzatore di eventi è sempre stato un coordinatore di persone, ma oggi questo ruolo diventa quello preponderante e l’organizzatore è chiamato a gestire più professionisti e a delegare loro le responsabilità specifiche.

 

I partecipanti a qualsiasi evento si aspettano oggi che l’evento offra loro un’esperienza: un mood specifico, un’atmosfera caratterizzante, un concept particolare, un programma unico: quanto più le aspettative sono elevate – e magari influenzate da format televisivi o galà di vip – tanto più chi progetta un evento deve adottare il punto di vista del marketing e considerare l’evento come un brand per cui generare interesse, coinvolgimento, partecipazione. Come in ogni altro settore, sono le aspettative dei clienti e dei partecipanti a dettare le direzione da prendere, e l’organizzatore di domani sarà focalizzato sul produrre esperienze che lasciano un ricordo duraturo nei partecipanti.